AI e robotica stanno cambiando la nostra vita 

 

Vi fareste mai assistere da un medico o da un farmacista robot, accompagnare da una vettura senza guidatore o da un cane robot, incarichereste un algoritmo di portare a termine una missione speciale di guerra o di decidere sulla giustizia?

 
 

Tutto questo oggi è possibile. I robot sono utilizzati nell’industria farmaceutica, militare, nei controlli di gestione industriale, nelle manutenzioni, nelle simulazioni. L’interazione uomo-robot è divenuta una realtà. Le nuove tecnologie stanno cambiando il mondo: la politica, le previsioni del futuro, il metro di sviluppo di un Paese. Le grandi sfide globali potrebbero alterare gli attuali valori etici, il nostro lavoro sarà modificato dalla robotica, nuove figure professionali saranno indispensabili per essere al passo con i tempi, ma non ci dobbiamo spaventare, il mondo va avanti e siamo già nel futuro.

Robotica: Tecnologia e Innovazione

La Cina è decisa ad accelerare la corsa sull’intelligenza artificiale ed entro il 2025 vuole commercializzare prodotti tecnologicamente avanzati ad uso del mercato interno; incentivare la crescita tecnologica significa sostenere la crescita economica, individuare nuovi strumenti per conservare la stabilità interna e  difendere la sicurezza nazionale. La Cina ha stanziato 2.1 miliardi di dollari per la costruzione di un centro di ricerche per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale che sarà ubicato nella periferia ovest di Pechino (South China Morning Post).

Il Polo tecnologico che sarà costruito a Pechino accoglierà più di 400 aziende e creerà un valore di produzione di 7.6 miliardi di dollari annui. Lo sviluppo del Polo sarà curato dal gruppo “Zhongguancun Development”, che avvierà collaborazioni con università cinesi e straniere, Istituti di ricerca e grandi imprese.

Anche Google aprirà a Pechino il suo primo Artificial Intelligence Center. Il centro sarà guidato da Jia Li, responsabile ricerca e sviluppo di Google Cloud AI e da Fei-Fei Li, responsabile scientifico del dipartimento.

”I vantaggi che si possono raggiungere con l’AI non hanno confini, e non è importante se una scoperta viene fatta negli USA , in Cina o altrove, l’intelligenza artificiale ha il potenziale di migliorare la vita delle persone di tutto il mondo, ha dichiarato Fei-Fei Li.”

La ditta cinese IFLYTEK ha messo a punto il medico robot. Dotato d’intelligenza artificiale è capace, in base ai sintomi accusati dal paziente, di diagnosticare la malattia e di prescrivere la terapia. Il Robot attualmente sta facendo pratica nel centro ospedaliero Shuanggang nella città Hefei, sotto il controllo dei medici umani.

La Harrison Robotics, con sede in Florida, ha stipulato un contratto da 55milioni di sterline con il Ministero della Difesa del Regno Unito per la consegna di 56 Robot T7, specializzati nel disattivare le bombe.

L’Italia è all’avanguardia nel settore della robotica ed è leader nel campo dell’automazione industriale. Ci attestiamo terzo esportatore mondiale di robot dopo Germania e Giappone.

Una nuova invenzione tutta italiana quella del Prof. Santarelli e del suo Team di ReS On Nerwork è “BiroRobot”, il robot domestico che è in grado di analizzare le abitudini di consumo della famiglia e di indicare le soluzioni per abbassare gli utilizzi energetici con un risparmio sulla bolletta di circa il 30%. Biro è un piccolo ominide alto 35 centimetri, amico dell’ambiente, è stato ideato per consumare di meno e per dispensare consigli salva-bolletta”.

Il Prof. Santarelli è autore di numerosi saggi tra i quali “Big Data e New Technologies and Smart City”, presentato durante un summit di esperti del settore a Pechino, oltre alla relazione sulla diffusione dell’energia attraverso le onde elettromagnetiche.

Docente di intelligence e Direttore Scientifico dell’Istituto londinese ReS On Network è stato coautore dell’astrofisica Margherita Hack con la quale ha scritto numerosi libri.

Altre applicazioni italiane:

  • il robot Michelangelo in grado di pulire e fare manutenzione di monumenti
  • sistemi di identificazione video
  • riconoscimento facciale, della pupilla dell’occhio
  • riconoscimento vocale
  • sistemi diagnostici e di immagini nella medicina
  • sistemi di traduzione
  • elettrodomestici intelligenti

Intelligenza artificiale e competitività

L’automazione intelligente permette di aumentare l’efficienza e la produttività nelle aziende. La produzione industriale che prevede grandi volumi dà la precedenza ai quantitativi prodotti e alla rapidità con cui vengono consegnati. I robot nell’industria possono svolgere compiti di alta precisione, prevenire errori di fabbricazione che potrebbero bloccare la produzione e comprometterne i tempi di consegna.

Oggi la Cina è l’acquirente numero uno di tecnologie avanzate ma è decisa a progredire nel campo dell’intelligenza artificiale e nello sviluppo dei processi tecnologici anche all’interno del proprio Paese. Obiettivo diventare un centro globale nel campo dell’innovazione Hi-Tech entro il 2030.

Il governo cinese ha già programmato che lo sviluppo di questi settori nelle industrie, entro

  • 3 anni, darà vita ad un giro d’affari di 150miliardi di dollari,
  • il 2025 / 740miliardi ed entro
  • il 2030 la quantità di denaro generata sarà di 1.48 trilioni di dollari.

Nel campo della robotica le aziende cinesi attive sono circa 700 e gli investimenti impiegati circa 2.6miliardi, ma il fermento imprenditoriale, il sostegno governativo e gli investimenti esteri aiutano ad implementare il numero dei ricercatori interessati a costituire start-up di settore. La robotica è un tassello fondamentale nel progetto d’innovazione e di leadership tecnologica e, più in prospettiva,di sviluppo economico del Presidente Xi Jinping.

La guerra commerciale tra Usa e Cina si combatterà per avere la supremazia tecnologica in settori strategici e diventare la potenza mondiale del secolo. Trump ha avviato l’applicazione dei dazi del 25% su tutti i prodotti “Made in China” di AI, dalla robotica, all’aerospazio, alle telecomunicazioni. Le restrizioni Usa hanno lo scopo di colpire un mercato che per la Cina si prospetta nei prossimi anni il più fiorente.

I robot ad utilizzazione militare: le deviazioni

Molti sono i successi dell’uso della robotica in ambito militare, ma attualmente l’uso delle tecnologie, dipende ancora dall’uomo. Il caso Mountain Wiew (robot impazzito) ha messo in evidenza che alcuni algoritmi intelligenti potrebbero essere in grado di scatenare un conflitto mondiale.

Tesla, Google, fondatori di aziende di robotica e AI, unitamente a 16.000 ricercatori di tutto il mondo hanno firmato una petizione indirizzata all’ONU, con la quale si richiede una normativa etica che regoli l’uso dei robot.

In Korea del sud la KAIST e la Hanwha Systems sembra stiano progettando un “robot killer” autonomo, progetto smentito dal presidente del Kaist, Sung-Chul Shin.

In Inghilterra, la società “Bae Sistem” ha costruito un drone militare autonomo costato 185milioni di sterline, e finanziato dal Ministero per la Difesa inglese.

Negli Stati Uniti è già attivo un sottomarino controllato da remoto Sea Hunter (cacciatore marino). Nella Corea del Sud, la società “Dodaan System” produce un robot autonomo da combattimento che individua il bersaglio a tre chilometri di distanza.

L’uso dell’IA nell’ambito dei sistemi militari se non ben formato potrebbe condurci a scenari visti nel film “Terminator”, dove robot che non sanno distinguere i nemici dagli amici uccidono gli umani senza pietà.

Violazione etica e dignità umana

Il grande cambiamento in atto fornito dalla tecnologia 4.0 impone una stretta analisi del problema esaminato, che va studiato e soppesato comunemente dai vari attori:

  • il mondo accademico e della ricerca,
  • la grande industria manifatturiera,
  • i produttori di robot industriali e militari,
  • gli sviluppatori di grandi tecnologie,
  • le piccole e medie imprese.

La rivoluzione dell’AI porterà ad un grande cambiamento positivo, in cui i robot saranno in grado di gestire le industrie sotto il controllo umano, ma nella AI ad uso militare bisogna essere certi che i robot siano programmati come armi autonome, usate per migliorare la vita umana e non per distruggerla.

Nella New Economy i giovani dovranno adattare il loro curriculum alle nuove esigenze tecnologiche per trovare o creare lavoro, ma la componente umana resterà sempre fondamentale per codificare, monitorare, regolare, conservare e riparare le macchine che saranno sempre più orientate ad assumere compiti in sostituzione di mansioni umane.

 

Da  The Global Review