ElasticEnergy: quando la teoria diventa realta’

 

Accendere una lampadina a 500 metri di distanza, senza utilizzare cavi di trasporto dell’energia può essere uno spettacolare punto di partenza e rappresentare una sfida lungo un percorso, fatto di studi, sperimentazioni, competenze acquisite, sacrifici e perseveranza.

Diciotto mesi circa, dopo quel primo esperimento in Abruzzo, dove il trasferimento di energia era avvenuto dal mare a terra, viene affrontato il viaggio a nord quasi vicino al polo, alle Svalbard, per testare ed ancora una volta verificare come il trasferimento di energia senza fili potesse reagire alle temperature artiche.

Ora, benchè il percorso risulti ancora lungo ed articolato, ecco la prima applicazione nell’ambito del progetto “Isola delle reti” in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Stresa, sull’Isola dei Pescatori.

Consentire all’Isola dei Pescatori di raggiungere l’autosufficienza energetica attraverso un sistema innovativo di produzione dell’energia e monitorare le infrastrutture critiche proponendo soluzioni efficienti e sostenibili per la gestione del territorio e la prevenzione del rischio, sono i due obiettivi principali e, nell’ambito del progetto generale, vedrà la luce “NOP”, il primo prototipo di lampione NOPower ovvero completamente indipendente dall’energia esterna.

Tutto ciò, insieme ad una relazione dettagliata è stato oggetto del convegno che si è tenuto lo scorso 23 marzo a Stresa, con il team dell’Istituto Res On Network: l’ing. Giuseppe Pittari ed il prof. Marco Santarelli hanno dettagliato le linee guida del progetto in generale ed il funzionamento di NOP in particolare, soffermandosi sull’impatto zero della sperimentazione.

Ampio spazio è stato dato all’evento dai giornali nazionali e locali e qui è possibile leggere l’articolo completo del prof. Marco Santarelli Direttore Ricerca & Sviluppo ReS On Network – Istituto internazionale di Alti studi per Infrastrutture critiche e Energie del futuro” ed Associato per enti di ricerca internazionali.