hub research

ReS On Network è un Hub Research con sede in UK e in USA e Italian branch, che si occupa dello studio delle Reti e delle Infrastrutture Critiche, di Intelligence, di attività di ricerca e sviluppo nei settori delle Reti, Analisi delle Reti, Studio delle Infrastrutture, Energia, Energia da Fonti Rinnovabili, Ambiente, Big Data, Analisi dei Dati, Social Network, Web Analysis, Analisi e Studio delle Scienze Sociali.

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Crediamo nelle idee innovative e nella loro crescita come imprese 

ReS On Network offre alle imprese e alle startup innovative la consulenza di un team di professionisti altamente qualificati per favorire la crescita e supportare l’innovazione dei processi produttivi della tua azienda utilizzando diversi strumenti utili per sostenere i necessari investimenti.  

PROGETTI SPECIALI

ReS On Network è costantemente impegnata in attività di ricerca e sviluppo nei settori delle Reti, Analisi delle Reti, Studio delle Infrastrutture, Energia, Energia da Fonti Rinnovabili, Ambiente, Big Data, Analisi dei Dati, Social Network, Web Analysis, Analisi e Studio delle Scienze Sociali.

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Next stop

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FONDAZIONE MARGHERITA HACK

La Fondazione svolge la propria attività nella realizzazione di progetti scientifici e culturali che rispecchiano le idee, il ricordo, la grande personalità, la figura e la professionalità di Margherita Hack.

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news

Mercato, prove di Ternana - Il Messaggero

Il mercato calcistico è in fermento, e noi non smettiamo di parlare di calcio! Dalle pagine de “Il Messaggero” un’analisi del nostro direttore Marco Santarelli sulle trattative della Ternana Calcio e la nuova probabile formazione.

Trattative Ternana Calcio - Messaggiero

Trattative Ternana Calcio

Cybersecurity,da Abruzzo nuove frontiere - Ansa

Cybersecurity Abruzzo nuove frontiere
Santarelli, senza buona gestione dati non c'è informazione

GIULIANOVA (TERAMO), 13 GIU - "Senza una buona gestione dei dati non c'è informazione". Lo ha detto il direttore scientifico di ReS On Network Londra, Capo Dipartimento di Scienze dell'Uomo e Sociali del Politecnico delle Arti di Ancona e Responsabile del Laboratorio Intelligence, Complessità e Comunicazione, Marco Santarelli. L'istituto di ricerca di Londra ha organizzato ieri a Giulianova il convegno 'GeneraData: Reti e dati nel futuro', insieme al Dipartimento dell'Università di Ancona, Hub Academy, alla Fondazione Margherita Hack, Ofcs.report, Aiic (Associazione Italiana Infrastrutture Critiche) e Ecoservizigroup Srl, il cui Ceo Marco David è intervenuto per i saluti istituzionali. Esperti di economia, del mondo scientifico e del ministero della Difesa hanno illustrato i vantaggi, ma anche i rischi della trasformazione digitale. "In un futuro che punta al digitale - ha proseguito Santarelli - parlare di cyber security, di migliore comprensione delle reti e di scienza diventa necessario per garantire una migliore difesa delle informazioni e sfruttare le nuove tecnologie". A questo concetto hanno aggiunto il loro contributo Antonio Scala Ricercatore del Cnr e Gregorio D'Agostino dell'Enea. Il problema oggi è la crescita esponenziale dei 'dati'. "I dati viaggiano ad una velocità tale che comporta problemi per la loro sicurezza", hanno spiegato gli avvocati Davide Maniscalco e Paolo Nardella, entrambi esperti di diritto nel mondo informatico. L'esigenza prioritaria è garantire l'unicità dei dati e la loro non tracciabilità. "Il nuovo regolamento di cyber security mira proprio a dotare i sistemi di comunicazione di idonei sistemi di sicurezza che ne garantiscano la non violabilità per poter generare la blockchain in ambito pubblico", ha detto William Nonnis membro dello staff tecnico Italian open Lab del ministero della Difesa. Il futuro del Data journalism è stato l'argomento al centro dell'intervento della giornalista Pina Manente Responsabile dell'Ufficio stampa della Provincia di Teramo che ha posto l'attenzione sulle fake news e la disinformazione. Sulla necessità di diffondere modi e metodi di verifica e controllo dei dati per affrontare il futuro dei big data, l' Istituto ReS On Network sta organizzando il Master che dovrebbe partire ad ottobre in collaborazione con PoliArte su Cyberergonomy e Mass Media Communication. "L'occasione del master - conclude Santarelli - è un modo per unire finalmente insegnamenti di tipo trasversale e generare percorsi tra scienze umane e scienze naturali-fisiche. Proveremo a mettere insieme la soluzione delle criticità e dei rischi sistemici proprio delle cosiddette 'infrastrutture critiche' attraverso percorsi di cibernetica, teoria dell'informazione ed Intelligence applicata a sistemi internazionali. Tutto questo per cercare di far fronte, con algoritmi e intelligenza artificiale, a situazioni di crisi che porterebbero a danni irreparabili".

dall'Ansa

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