Intelligence and  Global Defence

Cerrano, la Torre accesa dal mare

Si chiama “Lampi di genio, sulle orme di Tesla” e si è svolto nel Parco marino Cerrano. Si tratta di un esperimento scientifico: la Torre di Cerrano si è illuminata senza utilizzare la rete elettrica tradizionale e quindi senza “fili”, producendo energia da fonti rinnovabili e ambientali secondo il principio della cosiddetta “risonanza reciproca” sfruttando anche l’energia delle onde. L’esperimento sarà realizzato da ReS On Network, istituto internazionale di ricerca e sviluppo di Londra che si occupa di reti ed energie del futuro.

Il direttore scientifico di ReS, Marco Santarelli, ha sviluppato il progetto “Elastic energy” in collaborazione con esperti internazionali e con l’appoggio del programma Netonets di cui sono autori Gregorio D’Agostino dell’Enea e Antonio Scala del Cnr. Obiettivo dell’esperimento è stato quello di produrre 1 kw di potenza e con quello illuminare il terzo piano della Torre e accendere alcuni dispositivi elettronici.

Alla serata, condotta dalla giornalista Pina Manente, hanno partecipato il presidente del Parco marino, Leone Cantarini; Antonio Paolini, giornalista e Alessandro Marroni, fondatore e presidente di Dan Europe. «Il vero obbiettivo della serata», spiega Cantarini, «è proprio quello di sensibilizzare tutti, istituzioni comprese, ad appoggiare il nostro progetto che tende a mutare radicalmente l’utilizzo delle piattaforme di estrazione. Per questo stiamo instaurando contatti con l’Eni, proprietario delle stesse, per poterle acquisire e produrre energia pulita per il nostro territorio». A rendere l’attesa più piacevole l’intervento musicale dei gruppi Ethnic Project, formato da Danilo Di Paolonicola e Gionni Di Clemente, Ljuba De Angelis e Domenico Candellori, e Consonanze Sonore, con Simona Iachini mezzosoprano e Andrea Di Sabatino al pianoforte.

 

Il progetto elastic energy, idealizzato da Marco Santarelli e realizzato dall'istituto di ricerca Res On Network, ha come scopo quello di trasmettere energia a distanza. La trasmissione di energia viene così eseguita: partendo da un punto dove vengono installate delle bobine di tesla e, grazie ad una rete di trasmissione che utilizza, viene illuminata una lampadina a distanza senza l’utilizzo di fili.

Il tour “La Scienza In Valigia” di Marco Santarelli a Roma il 6 ottobre: quando la scienza diventa spettacolo

La Scienza In Valigia ricorda Margherita Hack: Arte, Cultura e Scienza sotto le stelle

Una serata in ricordo di Margherita Hack a Lo Zodiaco di Roma, con uno show che coniuga musica e scienza

Il tour La Scienza In Valigia sarà a Roma presso il Ristorante Lo Zodiaco il 6 ottobre prossimo. Lo spettacolo vuole promuovere divertendo la cultura scientifica legata alla sostenibilità ambientale ed è un format ideato, insieme all’astrofisica Margherita Hack, da Marco Santarelli, esperto Analisi delle Reti, Associato di Ricerca per Enti internazionali e Direttore Scientifico di ReS On Network.

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La Scienza In Valigia: bio in musica

LocandinaFratò
MUSICA, SCIENZA, ENOGASTRONOMIA, ECO-SOSTENIBILITÀ

Dopo l’anteprima dei nuovi arrangiamenti nella splendida cornice dei Giardini Pannella di Teramo, La Scienza In Valigia non si fa attendere troppo e si ferma ancora un po’ nel suo Abruzzo, riproponendo il connubio di successo scienza-cibo.

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Scienza in Valigia ai giardini Pannella

TERAMO – LaScienza in valigia fa tappa ai giardini “Marco Pannella” martedì 28 giugno alle 21.30. Il format scientifico – divulgativo –  con canzoni, letture sceniche ed esperimenti –  è stato ideato da Marco Santarelli, esperto Analisi delle Reti, Associato di Ricerca  e direttore Ricerca&Sviluppo di Res On Network London,  e dall’astrofisica Margherita Hack di cui Santarelli è stato collaboratore prima della sua scomparsa.

Articolo La Città

Lo spettacolo è alla sua trentasettesima tappa e nei giardini della Provincia, martedì prossimo, propone la versione “musicale” con lo stesso Marco Santarelli, Gionni Di Clemente (chitarra acustica 12 corde, oud, bouzouki, sitar, mandolino.) Domenico Candellori (percussioni), Danilo Di Paolonicola (fisarmonica) e Daniele Spinelli con il suo “cajon”.

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