Intelligence and  Global Defence

“Le nuove Frontiere del digitale Blockchain e Intelligenza artificiale per la tutela della filiera e lo sviluppo smart dell’agrifood”. Parola ai Relatori - Simonariccio.it

Conferenza Confindustria Sicilia

– SECURITY INTELLIGENCE – Marco Santarelli 

Continuiamo la zona “Calda” per quanto concerne un altro argomento importante trattato nei giorni del 6 e 7 giugno scorsi, prima a Catania presso il Mercati Agro-Alimentari Sicilia SCPA e poi a Palermo presso Sicindustria, dove si è parlato di “Le nuove Frontiere del digitale Blockchain e Intelligenza artificiale per la tutela della filiera e lo sviluppo smart dell’agrifood”.

Ricordiamo sempre che ad entrambi i convegni abbiamo parlato di digital transformationcambio culturale, un cambio importante necessario per sviluppare opportunità di business, dei suoi impatti nel comparto agro-alimentare, Al e Machine Learning, IoT, di blockchain, di product identity, di comunicazione digitale e di security intelligence.

Proprio di Security Intelligence parliamo con l’esperto.

Marco Santarelli in SiciliaMarco Santarelli

Capo Dipartimento Scienze dell’Uomo e Sociali presso PoliArte – Politecnico delle Arti di Ancona e Direttore Laboratorio Complessità, Comunicazione ed Intelligence nei sistemi sociali.

Oggi i dati viaggiano ad una velocità tale che questo comporta vulnerabilità e problemi per la loro sicurezza. In ambiti come FOOD e CYBER bisogna dotarsi di sistemi di security che mirano a proteggere sistemi di comunicazione per garantirne la non violabilità e la trasparenza.

L’occasione è storica ed è un modo per unire finalmente insegnamenti di tipo trasversale, generare percorsi tra scienze umane e scienze naturali e fisiche. Insieme ad esperti del settore stiamo promuovendo convegni ed incontri per mettere insieme la soluzione delle criticità e dei rischi sistemici propri delle infrastrutture critiche attraverso percorsi di cibernetica, teoria dell’informazione ed Intelligence applicata a sistemi internazionali.

Tutto questo per cercare, con algoritmi e intelligenza artificiale, di definire meglio situazioni di crisi e prevenirle in maniera più efficace.

Studiare, mappareraccogliere daticapire cosa sono i dati e cosa è la rete. Chi si occupa di business intelligenceintelligenceintelligence ambientaleblockchaindigital innovation e chi lavora nel settore dell’acquisizione dei dati, la loro gestioneintegrazione e elaborazione, deve portare avanti una concreta analisi che vada a confrontare i risultati ottenuti con altre serie di dati provenienti da fonti diverse, a prescindere dal settore, e capire come si utilizzano i dati per il rispetto della trasparenza e della produttività.

Conferenza Confindustria Sicilia relatoriBisogna lavorare prima di tutto sull’individuazione del problema per la comprensione di quelli che chiamiamo “meccanismi di propagazione del rischio sistemico”.

Ovvero generare una corretta stima dei canali di contagio del singolo settore che permetterebbe di individuare i punti critici del sistema.

 

da Simonariccio.it

Mercato, prove di Ternana - Il Messaggiero

Il mercato calcistico è in fermento, e noi non smettiamo di parlare di calcio! Dalle pagine de “Il Messaggero” un’analisi del nostro direttore Marco Santarelli sulle trattative della Ternana Calcio e la nuova probabile formazione.

Trattative Ternana Calcio - Messaggiero

Trattative Ternana Calcio

Cybersecurity,da Abruzzo nuove frontiere - Ansa

Cybersecurity Abruzzo nuove frontiere
Santarelli, senza buona gestione dati non c'è informazione

GIULIANOVA (TERAMO), 13 GIU - "Senza una buona gestione dei dati non c'è informazione". Lo ha detto il direttore scientifico di ReS On Network Londra, Capo Dipartimento di Scienze dell'Uomo e Sociali del Politecnico delle Arti di Ancona e Responsabile del Laboratorio Intelligence, Complessità e Comunicazione, Marco Santarelli. L'istituto di ricerca di Londra ha organizzato ieri a Giulianova il convegno 'GeneraData: Reti e dati nel futuro', insieme al Dipartimento dell'Università di Ancona, Hub Academy, alla Fondazione Margherita Hack, Ofcs.report, Aiic (Associazione Italiana Infrastrutture Critiche) e Ecoservizigroup Srl, il cui Ceo Marco David è intervenuto per i saluti istituzionali. Esperti di economia, del mondo scientifico e del ministero della Difesa hanno illustrato i vantaggi, ma anche i rischi della trasformazione digitale. "In un futuro che punta al digitale - ha proseguito Santarelli - parlare di cyber security, di migliore comprensione delle reti e di scienza diventa necessario per garantire una migliore difesa delle informazioni e sfruttare le nuove tecnologie". A questo concetto hanno aggiunto il loro contributo Antonio Scala Ricercatore del Cnr e Gregorio D'Agostino dell'Enea. Il problema oggi è la crescita esponenziale dei 'dati'. "I dati viaggiano ad una velocità tale che comporta problemi per la loro sicurezza", hanno spiegato gli avvocati Davide Maniscalco e Paolo Nardella, entrambi esperti di diritto nel mondo informatico. L'esigenza prioritaria è garantire l'unicità dei dati e la loro non tracciabilità. "Il nuovo regolamento di cyber security mira proprio a dotare i sistemi di comunicazione di idonei sistemi di sicurezza che ne garantiscano la non violabilità per poter generare la blockchain in ambito pubblico", ha detto William Nonnis membro dello staff tecnico Italian open Lab del ministero della Difesa. Il futuro del Data journalism è stato l'argomento al centro dell'intervento della giornalista Pina Manente Responsabile dell'Ufficio stampa della Provincia di Teramo che ha posto l'attenzione sulle fake news e la disinformazione. Sulla necessità di diffondere modi e metodi di verifica e controllo dei dati per affrontare il futuro dei big data, l' Istituto ReS On Network sta organizzando il Master che dovrebbe partire ad ottobre in collaborazione con PoliArte su Cyberergonomy e Mass Media Communication. "L'occasione del master - conclude Santarelli - è un modo per unire finalmente insegnamenti di tipo trasversale e generare percorsi tra scienze umane e scienze naturali-fisiche. Proveremo a mettere insieme la soluzione delle criticità e dei rischi sistemici proprio delle cosiddette 'infrastrutture critiche' attraverso percorsi di cibernetica, teoria dell'informazione ed Intelligence applicata a sistemi internazionali. Tutto questo per cercare di far fronte, con algoritmi e intelligenza artificiale, a situazioni di crisi che porterebbero a danni irreparabili".

dall'Ansa

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza sul sito. Continuando la navigazione autorizzi l'uso dei cookie.